Nuova Imposta Iri 2017, Cos'è e chi interessa?

IRI per imprese individuali e Srl
Dal gennaio 2017 nuova IRI sul reddito d'impresa che equipara ditte individuali e piccole società Srl a soggetti IRES: norma e regole in Legge di Bilancio.

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Parte nel 2017 la Nuova Imposta IRI sul reddito d’impresa che riguarda imprese individuali e società di persone. L'aliquota prevista per l'Iri è la stessa prevista per l' IRES , che dal 2017 verrà ridotta al 24% rispetto a quella in vigore fino ad ora del 27.5%.
Per approfondimenti leggi anche  Guida alla Legge di Stabilità 2017. L’imprenditore in tutti i casi per poterne usufruire dovrà esercitare l’opzione valida per cinque anni e rinnovabile. Tutti i dettagli della nuove disposizioni fiscali sono contenuti nel comma 547 della Legge di Bilancio 2017, che va a modificare il Testo Unico delle Imposte sui Redditi introducendo l’articolo 55 bis. La norma economica in questione dopo essere passata alla Camera è stata approvata anche al Senato ed è dunque definiva.

Chi può applicare l'Iri?

La Nuova Imposta Iri si applica, come già accennato,  a imprenditori individuali, società in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, ed è estesa anche alle srl che avevano precedente scelto l’opzione per la trasparenza fiscale delle società a ristretta base proprietaria (si tratta di srl con massimo 10 soci, 20 nel caso d società cooperative, con ricavi non superiori a quelli previsti per l’applicazione degli studi di settore), nelle quali la tassazione del reddito non avveniva tramite applicazione dell'Ires sulla società ma con tassazione diretta sulla compagine societaria.
Con l'Iri quindi sostanzialmente non si ha più la tassazione diretta sul reddito dell'imprenditore ma sul reddito complessivo dell'impresa, andando sostanzialmente ad uniformarsi al principio impositore dell' Ires.
Si possono dedurre le somme prelevate dall’utile di esercizio e dalle riserve di utili a favore dell’imprenditore, dei collaboratori familiari o dei soci, che concorrono a formare il reddito IRPEF. Nel caso in cui però, le somme sono prelevate a carico delle riserve formate con utili dei periodi d’imposta precedenti a quello dal quale ha effetto l’, le riserve si considerano formate prioritariamente con utili di tali periodi d’imposta.
Per quanto riguarda le perdite maturate nei periodi d’imposta di applicazione dell’ IRI, la norma prevede che siano "computate in diminuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi per l’intero importo che trova capienza in essi. Le perdite non ancora utilizzate al momento di fuoriuscita dall’ IRI, sono computabili in diminuzione dai redditi, considerando l’ultimo anno di permanenza nel regime come anno di maturazione delle stesse. Nel caso di società in nome collettivo e in accomandita semplice tali perdite sono imputate a ciascun socio proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili".

Conviene l'Iri rispetto all'Irpef?

Per tirare le somme cerchiamo di capire quale sia il fine dell' Iri e quale convenienza fiscale possa derivare per gli imprenditori da questa norma che dal 1° Gennaio 2017 diventerà operativa.
In sostanza  il reddito delle  imprese individuali e delle altre imprese a cui si rivolge la nuova IRI è del tutto equiparato al reddito IRES, e quindi non è più tassato con le aliquote progressive IRPEF proporzionali al livello di reddito, il quale rimane in vigore invece per le somme che l’imprenditore o i soci prelevano dagli utili. Dunque sicuramente la Nuova Imposta Iri 2017 rientra nell'ottica di agevolazione e incentivazione all'attività d'impresa portata avanti dalla Legge di Stabilità 2017.